Sedazione Profonda

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Claudio Melloni

Che cosa è la sedazione profonda?

La sedazione prodonda è una tecnica farmacologica che consiste nel creare uno stato di rilassamento, di calma, di tranquillità fino ad un sonno leggero, nel senso che si può essere facilmente risvegliati allo scopo di mantenere la collaborazione con lo staff del dentista, per esempio nell’aprire o chiudere la bocca, girare la testa, ecc.
Lo scopo principale della sedazione è quello di creare una esperienza confortevole per il paziente, il quale spesso non ricorda nulla della procedura,superando le ansie e le paure legate al lavoro dentario, consentendo di attenuare lo stress al paziente ed allo stesso tempo facilitare il lavoro del dentista e dell’assistente, che potranno in tal modo lavorare con maggiore tranquillità e precisione.

La sedazione si ottiene mediante la somministrazione di farmaci tranquillanti, sedativi, talora accompagnati da analgesici,nel qual cosa si parla di sedo-analgesia, in genere riservata per gli interventi più impegnativi.

La somministrazione può avvenire per bocca, per via endovenosa o inalatoria, in questo ultimo caso mediante la somministrazione di una miscela di ossigeno e protossido di azoto; sovente queste vie vengono utilizzate in sequenza, cioè sotto forma di una premedicazione per bocca seguita poi dalla iniezione endovenosa.

La sedazione viene effettuata da uno specialista in anestesia che è sempre presente e si occupa esclusivamente di sorvegliare che tutto avvenga nella massima sicurezza, osservando continuamente e attentamente lo stato di coscienza del paziente mediante contatto verbale costante e osservazione dei principali segni vitali, quali elettrocardiogramma, pressione arteriosa, ossigenazione e ventilazione.

Le metodiche usate nella sedazione in odontostomatologia variano molto sia nelle tecniche impiegate che nei dosaggi; l’anestesista utilizzerà quella opzione che è ritenuta la migliore per l’intervento da effettuare, in relazione alla sua durata ed invasività oltre che in dipendenza dallo stato di salute e di ansietà del paziente. Sebbene sia l’anestesista, in consulto con il dentista, a stabilire quale sia la tecnica più appropriata nel singolo caso, il paziente può richiedere una sedazione più profonda in caso si senta particolarmente ansioso.

La via endovenosa è sempre necessaria?

In via teorica no,cioè potrebbe bastare la somministrazione per bocca dei farmaci a creare la sedazione voluta; ma il posizionamento di un cateterino endovena aggiunge il vantaggio della titolazione della profondità desiderata della sedazione,consentendo di adattare al meglio le dosi dei farmaci secondo il bisogno del singolo paziente(ogni individuo ha una sua intrinseca tolleranza ai sedativi, dipendente dall’età, condizioni fisiche, pregresse esperienze ecc) e dell’intervento in corso (più o meno invasivo), oltre a permettere la somministrazione immediata di qualsiasi altra sostanza si rendesse necessaria per emergenza.

Quindi in definitiva un accesso venoso è sempre utile, consentendo anche la idratazione mediante fleboclisi nel caso di procedure prolungate. Se il tempo lo permette (occore almeno una mezz’ora dalla applicazione), lo staff può applicare sulla parte che verrà incannulata (mano, avambraccio, piega del gomito) una pomata anestetica locale o uno spray di anestetico locale che attenua grandemente fino ad eliminarlo del tutto il fastidio della puntura venosa.

L’anestesia locale effettuata dal dentista è necessaria?

Sì,essa è sempre necessaria perché appunto elimina il dolore causato dall’intervento aggiungendo alla sedazione citata precedentemente la componente analgesica locale.A questo proposito un altro vantaggio della sedazione effettuata in anticipo rispetto alla anestesia locale consiste proprio nell’attenuare o far scomparire il fastidio causato dalla anestesia locale sulle gengive,che è in effetti una delle preoccupazioni principali dei pazienti

Pazienti in terapia con farmaci
I pazienti devono assumere regolarmente i farmaci prescritti ad uso terapeutico(antipertensivi,antiaritmici,ormoni,antidepressivi,ecc,ecc).In caso di dubbi o per particolari patologie contattare l’anestesista o il dentista responsabile.

Esami di laboratorio o strumentali
Non sono necessari esami di laboratorio, ECG o Rx del torace, se il paziente possiede esami recenti.

Quali sono i benefici della sedazione sulla poltrona del dentista?

Uno dei benefici più importanti della sedazione è che il paziente non si accorge del passare del tempo e pensa siano trascorsi solo 15 20 minuti quando invece il lavoro è durato due ore. Per questo interventi complessi o comunque lunghi che normalmente richiedono numerosi appuntamenti possono essere risolti in una unica seduta o con meno accessi,effetto importante per chi ha poco tempo .Inoltre la sedazione elimina una delle ragioni principali per cui si evita di andare dal dentista,cioè la paura degli aghi,permettendo la esecuzione routinaria di una accurata igiene dentaria che altrimenti potrebbe essere trascurata a lungo con la conseguenza di richiedere in seguito interventi dentali drastici .

Ma dormirò effettivamente durante la chirurgia?

La sedazione cosciente non è da confondere con l’anestesia generale,che ha delle indicazioni precise e non può essere effettuata nello studio odontoiatrico ,a meno che esso non sia dotato di una sala operatoria autorizzata. La sedazione produce indubbiamente una certa sonnolenza in cui sono possibili momenti di sonno dai quali il paziente si risveglia spontaneamente o dietro sollecitazione verbale. Molti pazienti riferiscono di avere dormito ma questa sensazione non è in genere reale,ma è un effetto dei farmaci somministrati.

Quali sono i pazienti idonei a ricevere sedazione?

Tutti possono ricevere sedazione e tale tecnica trova particolare indicazione ed applicazione in coloro che sono particolarmente apprensivi o ansiosi. La riduzione dello stress in chi ha paura o ansia ha effetti benefici sul sistema cardiovascolare dei pazienti affetti da malattie di cuore.

La sedazione è utile per chi ha avuto esperienze spiacevoli precedenti nel corso di cure dentarie o per pazienti che presentino già dolore o particolare sensibilità ai denti o un riflesso faringeo particolarmente vivace o comunque difficoltà a farsi toccare all’interno della bocca o del palato. Come abbiamo scritto prima anche coloro che vanno incontro a terapie lunghe e complesse possono abbreviarne la sensazione della durata grazie alla sedazione.

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